Login




Ricorda che solo gli utenti registrati possono scaricare i PDF delle varie leggi e regolamenti ed usufruire di altri vantaggi.

Like us on Facebook

Identifica la classe di certificazione

La prima esigenza da risolvere è identificare la categoria PED che si deve certificare.

La categoria si identifica nel seguente modo:
PSmax x V dove PS è la Pressione Max Ammissibile e V il Volume in litri del recipiente più grosso montato sull'insieme, (negli impianti frigo di solito è il ricevitore di liquido).

Prima ancora però si dovrà valutare il tipo di gas utilizzato.
I gas sono, secondo la PED, divisi in due gruppi:
gruppo 1 e gruppo 2.

Gruppo 1: gas pericolosi perché tossici, esplodenti, comburenti.
Es: ammoniaca, butano, propano, GPL, ossigeno, acetilene, etc.

Gruppo 2: gas non pericolosi.
Es: aria compressa, gas fluorurati come R507 – R410 A, etc.


Le tabelle sono, secondo il gas utilizzato, le seguenti:

Gruppo 1 Gruppo 2
Cat. 3.3 PSxV fino a 25 Cat. 3.3 PSxV fino a 50
Cat. I PSxV da 26 a 50 Cat. I PSxV da 51 a 200
Cat. II PSxV da 51 a 200 Cat. II PSxV da 201 a 1000
Cat. III PSxV da 201 a 1000 Cat. III PSxV da 1001 a 3000
Cat. IV PSxV oltre 1000 Cat. IV PSxV oltre 3000

Si moltiplica il volume V (in litri) del recipiente più grande dell'insieme per la pressione massima ammissibile PSmax e attraverso le tabelle si riconosce la categoria.

Es:
Il volume (V) del ricevitore è di 15 litri e la pressione massima ammissibile (PSmax) è 30 bar. Il gas è R507 (gruppo 2, non pericoloso).
La formula sarà 15x30=450
In base alla tabella si osserva che l'impianto è in Cat. II

Altro es:
Il volume del ricevitore è di 10 litri e la pressione massima ammissibile sempre 30 bar. Il gas è propano R290 (gruppo 1, pericoloso).
La formula sarà 10x30=300
In base alla tabella si osserva che l'impianto è in Cat. III
Pur avendo un ricevitore di 10 litri, (quindi più piccolo rispetto all'esempio precedente), l'impianto risulterà di categoria superiore.


Tutti gli impianti che rientrano nella Cat 3.3 non debbono fare la Dichiarazione di Conformità. Nel caso venisse fatta si potrebbe essere denunciati per concorrenza sleale da parte di chi non la fa in rispetto della normativa vigente.
Secondo la normativa in questo caso devono essere rilasciati i dati essenziali (PS-TS-V) e nel caso fosse indispensabile si potrebbe fare una "Dichiarazione di Conformità alla Regola dell'Arte" in base al D.M. 22 Gennaio 2008 n.37
Il nostro ufficio prepara su richiesta queste dichiarazioni.

Per gli impianti che rientrano nella Cat. I viene fatta la Dichiarazione di Conformità ma non è necessario attivare l'organismo di controllo. In questo caso viene realizzato un fascicolo che sarà archiviato per 10 anni e che conterrà:

Gli impianti che vanno dalla Cat. II in poi fanno la Dichiarazione di Conformità, ma debbono richiedere la certificazione in quella categoria ad un organismo notificato. In Cat. II, per esempio, scegliendo la certificazione con il Mod. A1 ogni anno la certificazione verrà rinnovata dall'organismo notificato, mentre durante l'anno si potrà autonomamente certificare gli impianti senza limite di quantità. Per sapere cosa fare se si dovesse costruire un impianto superiore alla categoria certificata con l'organismo notificato visita la sezione "Non Tutti sanno che..."