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Come scegliere l'Organismo Notificato

In virtù del potere conferito agli Organismi Notificati dagli art. 12 e 13 della PED, questi risultano, nell'ambito delle loro funzioni di controllo, incaricati di un Pubblico Servizio.

Questo vuol dire che un loro verbale negativo, metterebbe in serie difficoltà il proseguo delle attività. Anche se questo normalmente non accade perché l’Organismo Notificato ha bisogno di clienti e quindi è interessato a risolvere eventuali problemi nel rispetto della legge.

Con un occhio al cliente è pur vero che un annullamento del certificato in corso comporta il segnalamento al Centro Notifiche Europeo e trovarsi in quella lista può comportare controlli e verifiche successive per almeno 4 anni, (il periodo che non possiamo essere certificati da altro Organismo). Ecco perché, quando scegliamo un Organismo Notificato, dovremmo valutare attentamente tutti questi aspetti. Più l'Organismo è "prestigioso", più il certificato è costoso, più le maglie del controllo sono strette, non sempre rispetto alla "norma" ma spesso rispetto alle disposizioni decise dalla direzione dell'Ente che si preoccupa giustamente dell'immagine dell’Organismo Notificato.

La nostra esperienza ci ha insegnato che spesso un Organismo Notificato di media grandezza, riesce meglio a "modulare" le due anime del problema: la correttezza dei controlli nel rispetto delle norme e le necessità del cliente che deve comunque produrre per sbarcare il lunario…. come si dice.

A questa problematica sono legati le visite periodiche senza preavviso, i controlli supplementari di laboratorio e la rigidità negli appuntamenti (che non tengono conto delle esigenze produttive ma a volte degli ispettori preposti al controllo). Altre volte sono legati a problemi di vera e propria correttezza, per esempio non si rinnovano in tempo i certificati scaduti per mancanza di tempo dell’ispettore, questo comporta che il frigorista è costretto a produrre impianti con il certificato non ancora rinnovato, (come essere costretti a camminare senza patente d’auto), o supplementi di costi legati a non sempre concordate e giustificate spese di viaggio o diarie.

Anche se questi problemi sono legati più ai piccoli enti, spesso gestiti da persone senza scrupoli e interessati solo all'utile, noi raccomandiamo sempre di leggere attentamente il contratto iniziale e verificare che siano sempre specificate le spese totali, la durata del contratto, (meglio se triennale con costi bloccati), la durata della certificazione che non sia limitata a 6 mesi ma che sia riferita all’intero anno a prescindere dai controlli eventualmente in programma.

In altre parole il costo annuo lo voglio fisso e bloccato per tre anni, i controlli fanne quanti vuoi, (a costi bloccati), ma sempre concordandoli prima, perché non è detto che abbia sempre impianti in produzione.