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Non tutti sanno che...

Informazioni utili che non sempre sono facilmente reperibili

Come definisco la categoria del mio impianto/insieme?

Gli impianti si dividono in categorie ed in particolare sono così divise:

Nel caso di un gas del gruppo 2 (R404 - R410 etc.) non pericolosi

PS (press.mass.ammiss.) x V (ric.liquido in litri) = Categoria

Da 51 a 200 = Cat. I

Da 201 a 1000 = Cat. II

Da 1001 a 3000 = Cat. III

Da 3001 in poi = Cat. IV

Per gli impianti in Cat. I Non serve essere certificati la certificazione di un organismo notificato serve solo per gli impianti dalla Cat. II in poi.

Per gli impianti in Cat. I serve comunque conservare i documenti dell'impianto/insieme per 10 anni ed avere un Fascicolo Tecnico che dimostri capacità tecnica/normativa dell'installatore (tipo certificazione di qualità) , deve contenere, per esempio, oltre ai dati di un impianto campione, le formule usate per determinare lo spessore dei tubi, quelle relative al dimensionamento della valvola di sicurezza ecc. Inoltre serve un "Manuale d’Uso e Manutenzione" da allegare alla "Dichiarazione di Conformità" e consegnarla al cliente.

Cose che servono da archiviare per 10 anni : (vedi CORSO PED)

  1. Schema semplificato dell'impianto con la numerazione di tutti i componenti installati.

  2. Raccolta di un elenco delle attrezzature disposte in sequenza numerica come dallo schema.

  3. Tutte le certificazioni di conformità delle attrezzature (almeno quelle che rientrano dalla classe I) tubi compresi

  4. La certificazione dei saldatori e del procedimento di saldatura (vedi Certificazione della Saldatura)

  5. La certificazione di un manometro campione

  6. La prova di pressione finale dell'insieme fatta al +10% della PS Hp

  7. La dichiarazione di Conformità dell'impianto (da rilasciare al momento della consegna al cliente)

  8. Il "Manuale d'Uso e manutenzione" (da rilasciare al momento della consegna al cliente)

  9. Una copia della targhetta dati essenziali

 

Tutti questi documenti, (anche per gli impianti in Cat. I), saranno conservati per 10 anni per ogni impianto distinto e per ogni cliente.

 

Il "Fascicolo Tecnico" non sarà consegnato al cliente, ma sarà conservato in azienda e servirà ad eventuali addetti alla certificazione o a funzionari governativi autorizzati a richiederne la visione. Insieme a questo volume saranno conservate anche la "Certificazione della Saldatura" (Procedimento e Patentini) e il "Certificato di Conformità" del MANOMETRO con il quale vengono eseguite le Prove di Pressione.

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Come identifico lo spessore dei tubi?

Tabella spessore dei tubi N°1

Tabella calcolo spessori tubi

Tabella spessore dei tubi N°2

Tabella calcolo spessori tubi

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Cos'è l'Etichetta Gas Fluorurati (EGF)?

Secondo il Regolamento 1494/07 dal 17.12.2007 è obbligatorio esporre un'etichetta che avverta sulla natura del gas esistente nell'impianto a pressione.

Etichetta Gas Fluorurati

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Come certifico un impianto più grande della mia certificazione PED?

La categoria di un impianto è determinata dal recipiente più grande esistente sull'insieme. La categoria di questa attrezzatura pertanto sarà la categoria dell'intero insieme.

Ma come e con quale PS Max è stata determinata la categoria di questo recipiente? Molto probabilmente la PS Max di quel recipiente non è quella del nostro impianto, possiamo pertanto rifare i calcoli per verificare se quel recipiente, immesso nel nostro insieme, con la nostra PS Max, rientra davvero in quella categoria.

Facciamo un esempio con gas Gr.2, ricevitore di liquido con V= 30 litri e PS Max= 40 bar.
V x P = 30 X 40 = 1.200. Secondo questo esempio il ricevitore è in Cat.III, ma il mio impianto ha una Ps Max di 28 bar. Quel recipiente non potrà mai raggiungere la sua pressione massima di 40 bar perché il mio impianto ha una valvola di sicurezza che apre se supera i 28 bar. Posso pertanto riformulare la categoria del ricevitore di liquido e avrò: V x P = 30 x 28 = 840. Il ricevitore è tornato in Cat.II.

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Se il problema mi rimane?

Se con la procedura del punto precedente non riesco a riportare l'impianto in una categoria inferiore, il problema lo supero facendo certificare direttamente al mio Organismo Notificato l'impianto in questione utilizzano un Mod. “G”. Debbo considerare un costo maggiorato della certificazione che con il nostro Ente non supera i 1.000 €. Ma un impianto in Cat.III probabilmente giustifica la maggiorazione del costo.

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